venerdì 7 settembre 2012

PANINOTECA


DOVE: Galleria Buenos Aires, 16 ingresso da via Masera – mm Lima tel. 022049080

QUANTO: a partire da 4,90 euro (panino + acqua)

PER: paninari di tutti i tempi

DA PROVARE: il vostro preferito

Alla paninoteca si mangiano panini. Finalmente qualcuno di coerente!
Panini che vanno dal classico hamburger e dalla mitica salamella, ai gusti più snob (esiste un omonimo panino ed è farcito con salmone, erba cipollina, tuorlo d’uovo, uova di lompo e salsa, il tutto a 8 euro) e inimmaginabili (come il cosacco, che in un dubbio abbinamento da 4,10 euro combina coppa, caprino, tonno, limone e vodka).
Il tutto in un ambiente un po’ Seventies che fa pensare di essere tornati indietro nel tempo o di essersi trasferiti nella provincia cronica. Il proprietario fa l’occhiolino dal bancone e ascolta le ordinazioni mentre è occupato a tostare il pane su una delle 4 piastre come un vero agente segreto.
L’aria d’altri tempi che si respira è probabilmente quella del primo giorno d’apertura, nel lontano 1978, come testimonia il simpatico coniglio del logo che tappezza le vetrine.
Alle pareti, in parte rivestite di legno, sono incorniciati i menu, arricchiti da caricature mangerecce. Prendetevi il vostro tempo per scegliere, altrimenti finirete per pentirvi della vostra decisione, non appena vedrete il panino del vostro vicino, se avete già le idee chiare elencate al cuoco gli ingredienti della farcitura. Si può scegliere anche il pane: baguette o sandwich quadrato (con i bordi arrotondati a dire il vero!). Entrambi sono buoni, tolti dalla piastra al momento giusto, e anche gli altri ingredienti non sono da meno, spesso però l’abbondanza di salse rende il tutto indistinguibile. Il mio panino, il Mortadella pig, poteva tranquillamente chiamarsi panino alla salsa.
 
Ordinato il panino potete sedervi e aspettarlo, come per tanto tempo ha fatto vostra madre mentre tentavate di imparare a nuotare, a cavalcare, a fare la ruota o a strimpellare la chitarra, o potete restare in prima linea davanti al bancone e osservare la perizia del cuoco. È capace di affettare un cuore di palma in 3 secondi scarsi, di spalmare il caprino in pochi decimi e di gestire contemporaneamente più di 8 panini.
Tutti alla paninoteca bevono Coca Cola, se volete fare gli alternativi – o i poveracci –scegliete l’acqua, ne andrà però della vostra digestione. Il top è mangiare fuori, sul marciapiede, sotto il tendone, in una piccola panca di legno con un minipiano che vi riporterà al parco giochi dell’infanzia (il mio era in via Piaggi e aveva anche la fossa con la sabbia!).
Al momento del pagamento abbiamo tristemente scoperto che i Sodexo sono rifiutati pure qui, i classici Ticket e i Pellegrini sono, invece, i benvenuti.
Vi lasciamo con due notizie, una buona e una cattiva. La buona è che il locale è aperto dalle 9 alle 2 – ideale quindi per sanare le vostre sbronze – la cattiva è che dalle 23 i prezzi sono maggiorati del 20%. Chissà poi perché.

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