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lunedì 8 aprile 2013

LIBERTY 38


DOVE: Via Farini, 38

QUANTO: da 5 euro

PER: russofili

DA PROVARE: il borsch

Se di solito quando dovete evocare l'idea di un posto lontano fate riferimento all'esotico Uzbekistan ora dovrete ricredervi. Non è più così remoto e sconosciuto, è a un passo dalla stazione Garibaldi, al confine di isola, precisamente in via Farini 38.

Potreste passare di lì senza farci caso, in effetti l'insegna "Bar Liberty 38", senza caratteri cirillici, rischia di passare inosservata tra lo scorrere dei tram e le sgargianti vetrine che vendono ogni tipo di mercanzia. Ma ora che ve l'abbiamo fatto notare non avrete più scuse per non entrarci.

Irina Khan e/o la sua collega vi accoglieranno con un sorriso, un accento russo e una dose calorica capace di sfamare ogni tipo di appetito. Primi, secondi e piatti unici della tradizione russa (come il borsch accompagnato dalla panna acida che riscalderà le vostre giornate invernali o le crepes con carne), uzbeca (come il plov, il famoso risotto uzbeko con carne e verdure), coreana (non abbiamo ancora provato nulla!!!) o italiana (per esempio l'immancabile cotoletta) vi verranno serviti con amore, soprattutto se accompagnati da una salutare birra baltica. Vi invitiamo a valutare attentamente il vostro progress pomeridiano prima di lasciarvi corrompere con la baltica forte che supera gli 8 gradi.

L'ambiente è molto piccolo ma rilassato, tavolini di legno con tovaglietta colorata all'americana, giornali russi all'ingresso, qualche matrioska, vestiti caratteristici appesi ai muri e moooolti superalcolici sulle mensole. Anche la clientela è spesso quasi sempre "locale", questo vi darà l'illusione di sentirvi in vacanza in un paese dell'est e il vantaggio di non dovervi sentire pallose e inutili conversazioni su strategie di marketing, crisi dei mercati o molto più banalmente la tintoria più vantaggiosa o le avventure extraconiugali a cinquantanni. Vi assicuriamo che non è poco.
Non è il posto ideale per pranzi di gruppo perché i tavolini quadrati che si attaccano e staccano come pezzi del tangram, al massimo saranno 8, infatti il Liberty ospiterà in tutto circa 16 coperti, ma difficilmente vi lascerà  a pancia vuota, perché anche all'ora di punta un micro tavolino c'è sempre.  
I prezzi sono competitivissimi (primi 4,50 euro, secondi 5,50, piatto unico 7,50 e dalci da 2,50... ma soprattutto la birra da 66 costa 3 euro, avrete già capito che prendere l'acqua è oltremodo sconveniente!) e potete stare certi che i piatti sono fatti in casa (vero è che purtroppo verranno riscaldati al microonde). Ah, il pane è sempre presente in dose abbondante ed è più che buono, considerando che si tratta pur sempre di un bar.

Le gestrici russe sembrano non nutrire ostilità verso i tanto discriminati Sodexo e saranno felici di proporvi di chiudere il pranzo in bellezza con torta e caffè. Date loro retta, noi abbiamo deciso di fidarci ciecamente di chi riesce a sopravvivere a meno quaranta.
Dobbiamo confessare che eravamo talmente gelosi di questo posto, diventato un piccolo angolo di pace nelle giornate più ostili che ci abbiamo messo più di un mese a scrivere questo post! Ma poi abbiamo ceduto, e condividere con voi la scoperta del Liberty 38 ci è sembrato un dovere morale, soprattutto da quando abbiamo scoperto che ogni tanto organizzano degli speciali aperitivi in occasione di ricorrenze particolare, come la festa di primavera.  
Приятного аппетита!

ps: Se siete vegetariani rischiate di non trovare niente che fa per voi, dolci a parte... se siete vegani non avvicinatevi proprio!