giovedì 28 marzo 2013

IL CILIEGINO


DOVE: Via Primaticcio, 154

QUANTO: da 5 euro

PER: appetiti medi

DA PROVARE: la pizza


Ci sono posti in cui capiti per caso, perché dove altro potevi andare? L'una e mezza è passata e tu nolente ti ritrovi in via primaticcio, parecchio aldilà di qualunque confine. Ti guardi in giro e vedi solo strade larghe, semafori rossi e parallelepipedi grigi e spersonalizzati con finestre così strette da farti mancare il fiato anche da lontano.
Piove e l'unico posto che ti si palesa davanti è "Il ciliegino - pizze e delizie". Entri piuttosto rassegnato e il profumo di pizza che ti accoglie risveglia l'entusiasmo che una presentazione di ore era riuscita a farti dimenticare.

Ti siedi a un tavolino di legno scuro, attorno a te sulle pareti decine di bottiglie di vino rosso che probabilmente non verranno mai stappate, e ti ricordano le serate in discoteca che passavi sprofondato nel divanetto a guardare la gente che sculettava e sudava felice. Non pensarci, sprofonda nel menu.
Stai ancora scegliendo la pizza o uno dei piatti, sì perché la lista colorata e plastificata offre anche antipasti, primi, secondi, panini, insalate, tutto, di più, ancora... quando il cameriere ti chiede ti ordinare proponendoti il piatto del giorno. È questo il momento di resistere e non cedere alla lusinga della cotoletta di tacchino con patate perché si rivelerà un surgelato dalla forma molto regolare (probabilmente ottimizzata per contenere nel freezer cotolette in numero pari!), mentre le patate che vi verranno servite con un "voila pomme de terre!"assomiglieranno ai mattoncini duplo di vostro nipote. PVC puro.
Optate per la pizza, è più sicura, e metteteci il minor numero di ingredienti possibile, o comunque non i carciofini. Perché se nel complesso la pasta non è male le quattro stagioni da me scelte erano tutte parecchio scadenti, forse il prosciutto si salvava.
Ma ciò che renderà il vostro pranzo una vera esperienza sarà la visita al bagno piastrellato azzurro. Sopra il water infatti vi attende una cornice con all'interno il manifesto yes we condom! munito di coppia copulante, mentre alla sinistra della porta uno specchio 3x2 per potervi vedere meglio. Vi starete chiedendo se il locale non abbia una doppia vita, magari la sera dopo le 24, e se il placido signore con la tuta acetata blu elettrico con strisce bianche e gialle non si trasformi nell'attrazione locale: il cubista sferico.
Pagate senza farvi troppe domande, in fondo accettano i ticket, fanno anche lo scontrino, il secondo l'avete pagato solo 6 euro e troverete un mezzo che vi riporterà in terre conosciute.
Quando chiudendo la porta il gestore vi saluterà con un informale "alla prossima" pensate pure "speriamo di no".


lunedì 18 marzo 2013

MY GOOD FOOD


DOVE: Via Ugo Bassi, 5 – mm Garibaldi

QUANTO: da 4 euro

PER: impiegati convenzionati e nostalgici

DA PROVARE: i menu


Ci sono giorni in cui sentite che l’unica presenza costante e fedele nella vostra misera esistenza è il Mac o peggio ancora il Pc e non ve la sentite di abbandonarlo nemmeno per 5 minuti d’aria? Giornate in cui nessun locale è sufficientemente anonimo per permettervi una mimesi perfetta, momenti in cui l’orologio sembra tuonare più forte del vostro capo o semplicemente piove che Dio la manda? Non vi preoccupate, in quei giorni vi basterà alzare il telefono per avere la pausa pranzo salva. Chiamate lo 0249436118 e my good food provvederà a recapitarvi il pranzetto.

Non vi assicuriamo che il cibo sia proprio così good, o almeno non al punto da considerarlo “my”, però vi sfamerà senza dubbio. E poi il tenero signore in età da pensione che dopo aver affrontato la pioggia battente (o i 40 gradi a seconda della stagione) vi porgerà le buste di plastica con dentro il cibo vi indurrà a un atteggiamento indulgente, di più, benevolente. Ancora prima di assaggiare il vostro primo mygoodfood pranzo vorreste già dirgli “non si preoccupi la chiamo anche domani e la faccio chiamare pure da tutto il terzo piano”. Invece domani non chiamerete.
Io richiamerò, magari non subito, perché quelle mele golden ancora verdi, piccole e un po’ ammaccate, le porzioni già confezionate e la vellutata porri e patate totalmente insipida mi hanno messo una gran nostalgia dei pranzi in mensa alla scuola elementare, e poi soprattutto le scaloppine al limone con spinaci non erano male (porzione un po’ diet per la verità) e i menu che propongono in convenzione alla mia azienda sono superconvenienti.



Diverse combo dal valore di un buono pasto da 7 euro: insalata o grani (cous cous, farro, riso, ecc) o panino o tramezzino + torta salata + acqua + frutto di stagione. Qualcosa mi dice che il frutto di stagione sarà sempre la tanto amata mela, comunque… Il menu mi arriva con puntualità alle 11.30 nella mailbox, e adocchio subito le scaloppine, al telefono mi dico però che non valgono per la combo convenzionata, ma non mi lascio scoraggiare e le prendo. Forse mi dimentico di concordare l’ora o forse loro hanno deciso che le 12.40 sono l’ora giusta per pranzare, l’ora giusta per me, come scopro dopo aver richiamato per modificare l’ordine. Alle 12.20 il mio pranzo mi aspetta alla reception. Ovviamente anche se fosse stato caldo decido di lasciarlo raffreddare fino a un orario meno gallinaceo.
La cosa buona è che il pack è bioecocazziemazzi e che anche il meno eco contenitore della zuppa va in microonde, il condimento è a parte nelle consone bustine, c’è anche il pane e i crostini (al sapore di coniglio arrosto) per la zuppa. Pago anche meno del previsto e c'è pure la frutta. Cosa voglio di più? Forse solo le posate visto che con il solo cucchiaio mi sarà difficile tagliare la carne. Anyway, enjoy!