mercoledì 21 novembre 2012

DENZEL


DOVE: Via Washignton 9 – MM Wagner

QUANTO: Tanto (a partire da 15 euro)

PER: Chi crede in una vita oltre il McDonald’s

DA PROVARE: Entrare con la kefiah

Eccoci da Denzel. Dice, perché mai si chiamerà Denzel? Ah, perché è in via Washington? Eccerto, Denzel Washington! Basta ridere in modo frivolo, è tempo di gustarsi un bell’hamburger. Anzi, un art burger, come recita il claim di Denzel: “Art Burger, Fish & More”. Sissignori, da Denzel ci sanno fare con le parole quasi quanto con i piatti: mica per altro, qui troverete uno degli hamburger più buoni di Milano. E questa è la prima caratteristica. La seconda è che Denzel è un ristorante ebraico; per cui dovrete fare attenzione a quello che chiedete, visto che il cibo è rigorosamente kasher. Davvero, non supplicate di aggiungere un po’ di formaggio al vostro hamburger. Se il menù non lo prevede è perché, per la cultura ebraica, è vietato mischiare carne con latte e derivati. Ok? E non aspettatevi di trovare panini con carne di maiale o di cavallo. Queste bestie non si possono mangiare. Dice, ma allora cosa posso mangiare? È semplice*, la cucina kasher ha le sue regole. Ha quattro zampe, gli zoccoli spaccati in due, ed è ruminante? È un manzo, o un agnello: puoi mangiarlo. Ha le pinne, le squame e le spine? È un pesce: puoi mangiarlo. Ha una lunga barba, uno strano copricapo ed è vestito di nero? È un rabbino ortodosso: smettila di fissarlo.

Davvero, lasciate mangiare in pace il signore e tornate sul menù: guardate quante cose ci sono! Hamburger, ciabatte ripiene, insalate, spiedini, fish&chips, filetti di pesce, e poi i contorni: patate fritte a sfoglia (tanto buone quanto unte), patate all’americana, patate al forno, zucchine, funghi e tanto altro. Tutto accompagnato da ottime salse con ingredienti tanto insospettabili quanto buoni. La specialità della casa, manco a dirlo, è il Denzel Burger. Ma non crediate che basterà ordinarlo e fine della storia: dovrete ponderare per bene. Quale sarà il taglio della carne? 150 gr? 180 gr? 230 gr? Valutate attentamente, perché per mangiare 230 grammi di carne bovina, più il pane, più i vari condimenti, più l’eventuale contorno, il vostro stomaco dovrà avere una capacità digestiva pari o superiore al bovino medesimo. E la cottura della carne? Al sangue, media, o molto cotta? Questo è un ristorante, signori, mica un fast-food da pezzenti. 

E i condimenti? Cosa mettiamo nell’hamburger? Uovo? Funghi? Cipolle? Pomodori speziati? Peperoni? Tutto? Metteteci un po’ quello che volete, ‘tanto per ogni aggiunta pagherete un euro e cinquanta. Ma sapete cosa? più aggiunte farete al panino prima, meno avrete coscienza del creato dopo; così, nello stato di allucinazione postprandiale in cui vi ritroverete al momento di pagare, non farete troppo caso al conto. Perché il conto sarà caro, questo sappiatelo. Ma ne sarà valsa la pena: Denzel regala una serie di sensazioni che partono dallo stomaco per abbracciare l’essere umano tutto. 

Insomma, ‘sto Denzel è consigliato? Diamine, sì! Se vi piacciono gli hamburger dovete andarci! Dice, eh ma io la politica d’Israele boh, io ancora non ho digerito i massacri di Kahn Yunis e Rafah del ‘56 figurati i panini sionisti, io mi sa che sono islamico, io - sì vabbè, lascia perdere, davvero. Un vecchio adagio recita: “la religione divide i popoli, la cucina li unisce”. Quindi fatti un hamburger come dio comanda. Qualunque sia il tuo dio.

*Non è vero, abbiamo semplificato per esigenze drammatiche. La cultura ebraica del cibo è incredibilmente complessa e affascinante; se volete saperne di più, Google è vostro amico.

venerdì 9 novembre 2012

SU GARDEN


DOVE: Via Carlo Tenca, 12 – mm Repubblica, tel. 02 36.74.63.63

QUANTO: da 8 euro

PER: fusi

DA PROVARE: tagliatelle Phai - Thai



Erano giorni che tenevamo d'occhio questo nuovo ristorante orientale, era spuntato all'improvviso proprio come mio padre quando sono davanti al computer. Una ghiotta opportunità per segnare il territorio e soddisfare i nostri palati gialli! Anche la giornata era perfetta per l'occasione: un pranzo di addio reso ancora più grigio da un tipico cielo frigido milanese.

Eccoci davanti al Su Garden, proprio a fianco dell'inquietante ma bellissimo studio di tattoo di Pietro Sedda. Entriamo, un po' intimoriti dal nero e dal design degli interni, ma doppiamente coraggiosi, visto che ancora non sapevamo se accettassero i buoni pasto.
Ebbene si, eravamo i benvenuti, e gioiosamente ci siamo seduti, affamati come sempre. Attenti però  perché alle 13.15 i tavoli erano quasi tutti occupati da molte cravatte e qualche giovinastro lavoratore, quindi se siete in tanti vi conviene prenotare.
Eravamo in modo meditativo e la solennità del luogo continuava a farci pensare a questa grande verità: il bello della pausa pranzo a Milano è permettersi di giocare a fare i ricchi, avvicinarsi ai ristoranti che al calar del sole diventano decisamente un lusso.

Con l'acquolina in bocca abbiamo aperto il menu, convinti di trovarci maki, uramaki, sashimi e cirashi a volontà. In pochi attimi l'amara presa di coscienza: il beneamato sushi che già pregustavamo si è trasformato in un involtino primavera. "Orientale" stava per "cinese" e nient'altro.
La delusione c'è stata, ma ci siamo subito ripresi sfogliando il menu.
Ben 22 proposte per rinfrancarci il morale. In quel momento ci è sembrato il ritratto dell'opulenza, ma guardando il menu a stomaco pieno in realtà la scelta si riduceva a semplici abbinamenti di: involtino primavera (molto buono e grandicello), un classico riso cantonese abbastanza delicato (in un paio di combinazioni sostituito dalle buonissime ma ritardatarie tagliatelle Phai Thai) e un secondo a scelta tra i classici cinesi – niente di che, sia come originalità delle ricette che come fragranze. Tutti intorno ai 10 euro, i più esuberanti 14, compreso anche il coperto, mezzo litro d'acqua e il caffè.
Ora che ci facciamo caso ci hanno portato solo 2 bottigliette in 7 persone, costringendoci a razionare come non si faceva dalla guerra franco-prussiana e a soffrire poi di sete-da-soia. Non erano pero acque qualunque, ma Panna e San Pellegrino in vetro, che ricordano tanto le visite alla nonna e l'omino sull'apecar.

In definita l'ambiente è abbastanza accogliente, il servizio discreto ma un po' apprensivo. Felici, ma non troppo, siamo tornati alle nostre mansioni pomeridiane consapevoli che non può friggere per sempre.

giovedì 8 novembre 2012

L'oroscopo di novembre


Ariete
Mia nonna per condire due piatti di pasta usava solo un cucchiaio di sugo, sapevano di pasta.
Il mese di novembre sarà per voi come quegli spaghetti: si facevano mangiare, niente di più. Qualche giorno scapperà una goccia di sugo in più, ma sostanzialmente tutto scorrerà tranquillo. L'aglio no, lo scalogno sì, poco piccante... smettetela di fare gli schizzinosi vedrete che la vostra tavola si popolerà di nuovi amici.

Toro
Recentemente ho mangiato una vellutata di zucca, era buona però gli mancava qualcosa. Forse la noce moscata, forse il soffritto di porri. Il vostro mese di Novembre sarà carico di questa sensazione di assenza indeterminata. A metà mese potrete averne abbastanza e arrivare a rimproverare vostra madre di avervi dato la ricetta sbagliata, vostro padre di non coltivare la zucca personalmente e i fratelli di non risciacquare bene la pentola. State tranquilli, armatevi di pazienza o andate al ristorante.

Gemelli
Avete presente quando ordinate le pappardelle ai funghi e già pregustate i porcini che si sciolgono in bocca? Scordatevelo, perché vi arriveranno delle tagliatelle annegate nella panna e non c'è niente che vi faccia imbestialire di più.
Sarete sempre sul punto d'ebollizione, almeno per tutta la prima metà del mese.
Vi consigliamo di non esagerare con l'agrodolce, perché non tutti lo gradiscono e anche gli amici più fidati potrebbero ricambiare dimenticando le vostre intolleranze alimentari.

Cancro
Quel pizzico di curry caduto per sbaglio nella pentola potrebbe trasformare il vostro solito pollo in un piatto sublime, siate fiduciosi e cogliete le occasioni. Se poi proverete a rimediare all'apparente misfatto aggiungendo del peperoncino non venite a lamentarvi da noi.
Avrete occasioni per svoltare la vostra vita sociale ad ogni boccone, quindi non fate quelli a dieta proprio adesso.

Leone
A Novembre sarete come la mia prima cheesecake. Preparata con meticolosità, la base riuscita alla perfezione, anche la crema e così la copertura, senza dimenticare neppure la vanillina, salvo scoprire che non avete né fragole, né frutti di bosco, né tanto meno sciroppi.
Ora che lo sapete in anticipo cercate di prevenire i possibili errori.
Si sa che amate la polemica quanto un bambino il latte col cioccolato, ma cercate di moderare le dosi, pensate al vostro fegato.

Vergine
Fino a metà mese sarete un po' molesti come quelle chiamate che vi bloccano in ufficio all'una meno cinque. Cercate almeno di avere una voce gentile e di elargire inviti a cena.
Dal 15 la situazione migliorerà, ma non vuol dire che vi dovete sentire autorizzati a proporre solo cene al messicano e piatti spicy perché avete deciso che vi piacerebbe andare a città del Messico nel 2014. Volate basso, come il pane azzimo.

Bilancia
Questo mese siete un po' come il salame: non si può mangiare da solo, va accompagnato da pane, olive e altri stuzzichini. Sarete socievoli e desiderosi di condividere, vogliosi di serate amicali e spensierate.
Sapete che però poi il salame è destinato a riempirvi la faccia di brufoli... e così sarà dal 17 con il transito di Marte in Capricorno. Rassegnatevi e già che ci siete accompagnate con della mortazza!

Scorpione
Siete di fronte a un pranzo domenicale, accompagnato da fiumi di vino novello. I calici sempre alzati, la saliera vicino a voi, e il pane è un filone talmente lungo che non intravvedete la fine.
In quest'atmosfera gaudente e festosa potrete anche risolvere questioni annose come se sia preferibile ricoprire la pastasciutta col parmigiano o con la cacioricotta. Buon appetito!

Sagittario
L'inizio del mese sarà per voi come una cioccolata calda fumante a metà di una domenica pomeriggio, just perfect!
Sarete coccolati e desiderati come l'ultima fettina di culatello sul vassoio degli antipasti di un tavolo di 30 persone. Datevi alla pazza gioia, attenti però al lato economico però, perché mangiare tutti i giorni da Cracco vi riempirà di gioia, ma svuoterà le vostre tasche.

Capricorno
Avete presente quei giorni in cui dopo aver mangiato una pizza intera con zola e salame vi sentite ancora affamati? Ecco, questo mese inizia così. Ovviamente non siete abbastanza intraprendenti da ordinarne un altra, né da mortificarvi con un frutto. Resterete con l'appetito indecisi sul da farsi, aspettando che il sonno vi colga.
Già da metà mese però la situazione migliorerà, sarete appagati con una piadina allo squacquerone e manterrete senza problemi la vostra linea.

Acquario
Inizia novembre e voi siete già in ebollizione, avete anche già messo il sale. Non vi resta che scegliere se preferite le linguine al pesto o i maccheroni all'amatriciana. Visto il periodo godurioso credo opterete per i secondi, riscuotendo i consensi di parenti e amici.
Dal 14 in poi qualcosa va storto. Forse la pasta è un po' scotta o il guanciale troppo grasso? Tutto ciò che prima vi sembrava perfetto inizierà a disgustarvi. Preparatevi un canarino.

Pesci
Novembre inizia tra indigestioni e aria in pancia. E la situazione non cambierà sia che pranziate con la schiscetta, da vostra nonna, al fast food o nel ristorante pluripremiato. C'è qualcosa che non va e non basterà aggiungere un po' di spezie per risolvere il problema, né berci qualche bicchiere di amaro dopo.
I vostri commensali certo non vi aiutano intavolando discorsi che vi inacidiscono... tutto passerà con l'arrivo di dicembre.

venerdì 26 ottobre 2012

CHE SCHISCIA: INSALATA DI POLLO


INGREDIENTI
Pollo (io ho usato il petto. Se ti avanza è ottimo anche il pollo che si compra in rosticceria)
Pomodoro
Carota
Funghetti sott'olio
Olive verdi
Maionese

PREPARAZIONE
Cuoci il petto di pollo in padella finché entrambi i lati non saranno ben dorati, dopodiché taglialo a stricioline (o a dadini se preferisci).
Taglia il pomodoro a dadini e la carota a striscioline sottili. (Io ho usato il pelapatate per tagliare la carota, in realtà puoi farla anche a rondelle se vuoi che abbia una consistenza più croccante).
Unisci al pollo il pomodoro, la carota, i funghetti e le olive.
Amalgama il tutto con della maionese (o della salsa rosa se preferisci).
È ottima mangiata fresca accompagnata con del pane.

mercoledì 17 ottobre 2012

EPICURE


DOVE: Via Caretto ang. via Pisani – mm Repubblica/Centrale

QUANTO: da 8 euro

PER: bevitori 

DA PROVARE: il piatto del giorno col calice


Dal 15 ottobre Epicure è aperto anche a pranzo, non passano due giorni che siamo lì. Anche perché chi rifiuterebbe un calice di vino a pranzo? Si sa che fa buon sangue.
Il locale dentro è diviso in due ambienti da una fila di librerie nere Expedit di Ikea colme di bottiglie di vino: nel primo trovate la cassa e cibarie regionali (succo di mela, marmellatine, paste di ogni tipo, ...) – è per questo che si chiama emporium – nell'altro piccoli tavolini, ognuno con il nome di un vino.
Il locale era ancora abbastanza vuoto, così abbiamo scelto noi dove piazzarci, dall'amico Brunello. Ovviamente nell'unico punto dove convergevano tutte le correnti d'aria, questo perché da Epicure sono ospitali e hanno sempre la porta aperta.

Il piatto del giorno, filetto di tonno rosso con riso nero e verdurine, ci aveva già convinto, ma il menu stagionale ha tentato di intaccare le nostre certezze, quasi quanto l'ultimo intervento di Bersani. Tra i primi c'erano tagliatelle al ragù, pasta al pomodoro del Cilento e risotto con i porcini – tutti a 7 euro – i secondi invece vantavano filetto al pepe verde, salmone e qualcos'altro che ci è sfuggito, al costo di 10 euro compreso il contorno.
Il piatto del giorno però vinceva su tutto, anche perché includeva un calice di vino. È per questo che quando lo ordini la cameriera prontamente ti risponde "Vi mando subito il sommelier". Tu inizi a titubare, vorresti interromperla e dire "Scusi, scusi ho cambiato idea prendo il risotto di porcini e un'acqua naturale", però non ne hai il tempo. Cerchi di richiamare le tue poche conoscenze in campo enologico – il bianco col pesce? Il rosso con la carne? il Morellino come mi piace e quello col nome strano Trami qualcosa, quello era tanto dolce – quando arriva il sommelier, che è semplicemente il proprietario vestito con un maglione di lana pesante, e ti chiede se vuoi un bianco o un rosso. Noi abbiamo provato il "loro" Chianti e non era niente male. E poi ci sembrava che il tonno rosso si dovesse sposare col rosso.


Tutto buono, attesa breve, piatto scenografico ma anche di sostanza, solamente un po' tiepido. Ovviamente la nostra vena polemica non ha mancato di manifestarsi confrontando le dimensioni del nostro tonno con quello della vicina, in piena atmosfera da spogliatoio maschile di calcio. Il nostro era più piccolo, cazzo!
Piccolezze, la verità è che era da tanto che non gustavamo un pranzo così soddisfacente e quieto, per un attimo ci siamo quasi dimenticati di essere a Milano e di dover tornare al lavoro. Addirittura eravamo rasseganti e quasi bendisposti a pagare in denaro sonante quando con sorpresa abbiamo scoperto che i Sodexo sono benvoluti nonostante l'assenza di cartellino alla porta. E allora che altro dire, torneremo presto per brindare alla vostra.
Ah, e se siete in mood di festeggiamenti lasciatevi tentare dal dolce del giorno accompagnato da un altro minicalice: oggi c'erano Crepes all'amaretto con passito. 5 euro.  



venerdì 12 ottobre 2012

CHE SCHISCIA: PASTA ALLO ZAFFERANO, RUCOLA E GAMBERETTI


INGREDIENTI
Pasta
Zafferano
Rucola
Gamberetti (io li ho presi surgelati)


PREPARAZIONE
Metti a cuocere la pasta e quando è pronta scolala, condiscila con un filo d'olio per non farla attaccare e lasciala raffreddare. (Se non hai molto tempo un buon modo per far freddare la pasta più in fretta è metterla sotto un getto d'acqua fredda).
Prima di scolare la pasta però, metti in una ciotola dell’acqua di cottura e metti a sciogliere lo zafferano che userai poi per condire la pasta.
Se come me, hai preso i gamberetti surgelati, cuocili in acqua salata per circa 1 minuto(vedi indicazioni sulla confezione), se invece utilizzi i gamberetti freschi o precotti, preparali come necessario.
Una volta pronti e raffreddati i gamberetti uniscili alla pasta insieme alla rucola e allo zafferano sciolto nell’acqua.
Questa pasta è ottima mangiata sia fredda sia calda!