mercoledì 16 maggio 2012

ALHAMBRA MENS S@NA


DOVE: Via San Gregorio, 17 – Porta Venezia, tel. 3209211057 

QUANTO: a partire da 10 euro

PER: vegetariani, vegani, macrobiotici & Co.

DA PROVARE: la panzanella


Sono cresciuta tra cibo biologico e intolleranze ai latticini. A merenda tutti i miei compagni si ingozzavano di Kinder Brioss – facendo anche il botto per aprirle – e io mi dovevo accontentare delle crostatine al farro gusto ciliegia: color segatura, senza burro, né latte, né uova, con poco zucchero e una crosticina di marmellata. Capite bene perché preferissi di gran lunga mangiarmi una bruschetta e perché ho sempre odiato i compleanni.
Detto questo, quando hanno aperto la rosticceria naturale vicino all’ufficio ho deciso di affrontarla con la solita apertura mentale. All’epoca poi ero anche “pescetarian”.
Ci ho messo un po’ prima di decidermi, perché il posto non riscuoteva il minimo successo tra i colleghi e perché mia madre mi ha impartito un’educazione con pochi dogmi, ma uno di questi era che i macrobiotici sono tutti di color marroncino come quello che mangiano.

Ma il giorno di provare Alhambra arrivò.
Il proprietario iniziò a sbracciarsi quando imboccammo via San Gregorio da Piazza Cincinnato, per poi chiamarci e invitarci a entrare quando smettemmo di essere grandi quanto formiche. Noi ovviamente ci siamo lasciati sedurre dal suo seitan alla pizzaiola e dal tofu marinato.
Il cibo si sceglie dalla vetrinetta, i dolci hanno una bella cera, ma non sono arrivata a provarli, mi sono accontenta di riempire la mia vaschettina con farinata, panzanella, peperoni e un riso con le carote, anche se ero tentata da tante altre verdurine.
Ci si accomoda al tavolo e ci si appresta a un pasto sano, accompagnato da litri di tè depurativo, disponibile gratis e a volontà. Se la stagione lo permette potete anche sedervi sui tavolini all’esterno, è inoltre contemplata anche l’opzione take-away.
La panzanella era davvero buona, il resto passabile (nella farinata si sentiva la farina!), non particolarmente saporito, ma molto pesante. Sia nel senso che mi ha dato un terribile senso di sazietà e gonfiore, sia nel senso che il tutto è venduto a peso e che la farinata avendo lo stesso peso specifico del piombo mi è costata un occhio della testa.
Ricordo che mentre ce ne andavamo alleggeriti nel portafogli il proprietario ci disse che ci avrebbe mandato uno sconto speciale per tutto l’ufficio, lo ricordo perché fu l’unica volta in cui ho lasciato a qualcuno la mia business card. Bè, quest’offertona non è mai arrivata però da un paio di mesi è disponibile un menu pranzo. Essendo a 15 euro, noi non ci abbiamo più messo piede. Anche perché i nostri buoni pasto non li vogliono nemmeno vedere – probabilmente hanno qualche proteina animale al loro interno.

3 commenti:

  1. Sento l'amaro sapore dell'attesa delusa nelle aspettative.

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  2. Ci lavoro quasi davanti e spesso è l'alternativa alla SuperPizzaSlurposa del Panificio a due civici di distanza.
    Unto è unto, non c'è che dire ma ultimamente, dietro nostri commenti riguardo, l'asticella dell'olio sembra essersi abbassata e stabilizzata.
    Le verdure non sono male, anche se tendono a sapere tutte di curry!

    Giona68

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