martedì 10 luglio 2012

MONG KOK, WANG JIAO o THE CORNER MILANO UNO


DOVE: Via Felice Casati 7 (MM Porta Venezia), Via Padova 3 (MM Loreto), tel. 0287280596

QUANTO: menu pranzo da 5, 7 e 10 euro.

PER: cucina cinese freschissima, non banale e in porzioni notevoli

DA PROVARE: tagliatelle di riso casalinghe e pentola di fuoco.

Ok, è inutile mentire, ne sappiamo poco. È che a Milano ci sono due ristoranti cinesi gemelli, accumunati dal logo, una specie di cubo scomposto che sarà la versione hipster di un qualche idiogramma ovviamente incomprensibile. Uno sta a due passi da Porta Venezia, l'altro all'inizio di via Padova. Sono comparsi un giorno e sono entrambi molto buoni. Magari qualcuno di voi può aiutarci a fare chiarezza. Quello che sappiamo viene dai biglietti da visita. Quello del ristorante in Porta Venezia è bianco e chiama il locale The corner Milano uno. Quello del ristorante di via Padova è verde e lo chiama Wang Jiao. Quando cercate nel web però, lo stesso locale si chiamerà Mong kok. Non capiamo niente di cinese? È un complotto? By the way, andiamo avanti.

Benvenuti da Chicchesia Cinese, un posto che non vi deluderà. La clientela è prevalentemente asiatica. A dire il vero, una sera (eh sì, ci siamo stati anche per cena) eravamo gli unici europei e io per la prima volta ho visto due lesbiche cinesi e ho realizzato che l'omosessualità è qualcosa di universale e che siamo tutti frateli, ma mi fermo qui prima che Cecchi Paone tenti di mettersi in mezzo. Andateci per pranzo e sarete felici. Potete scegliere tra tre menu, tutti comprensivi di acqua, caffè e alcuni piatti selezionati (per gli altri, aprite la carta, non siate spilorci come noi). Con cinque euro vi accaparrate un primo. Con sette un secondo. Con dieci la combo primo e secondo. Sono abbondanti, quindi andateci piano, anche se la digestione è spensierata come cogliere una pratolina in maggio. 

Tutto è freschissimo, ed è fatto al momento. Per questo serve un po' di tempo. Insomma, non è uno di quei ristoranti cinesi in cui i piatti arrivano dopo due minuti, e qualche volta arrivano per conto loro, camminando. Anche i sapori, sono diversi. Il fritto è poco spinto, il riso con verdure e gamberi delicatissimo (un pochino insipido forse? Salsa di soia come se piovesse), la carne è proprio buona e non sprecherete battute su cani, gatti e quant'altro. Il manzo, semplicemente, è manzo. E il maiale anche. I locali ambiscono al design, ma con un po' di goffaggine. Il bagno del ristorante in Porta Venezia, è interessante. Fateci un giro e poi ammirate le fotografie appese alle pareti: troverete modelle in posa all'interno di quello stesso bagno. È necessario farsi domande? Io dico di no, che va bene così. 

Qualcosa di negativo? Non saremo mai troppo buoni. Allora va be, diciamo che oggi, a chi ha preso il menu primoesecondo, è arrivato il secondo molto prima del primo, ambitissimo in quel momento, poiché il riso asciuga qualunque salsa e, in generale, abbonda sulla bocca degli stolti. Altro non direi. Se scegliete il menu a la carte avrete in regalo (la sera il coperto è due euro) delle fette di gustosa anguria. In inverno non sappiamo cosa, ma si spera frutta caramellata, della quale andiamo ghiottissimi. Prima di pagare, prendete qualche zuccherino dalla scatola di fianco alla cassa. E poi andate in pace. Avete speso poco, e mangiato bene. Meglio di così.

Ps Anche se solo alla carta, provate almeno una volta la pentola di fuoco. Continua a cuocere, e lei con voi. Per tutta la notte.





8 commenti:

  1. Ragazzi, siete fenomenali! Se mai verrete traslati per una qualsiasi ragione a Padova.. mi offro volontaria come cicerone!
    Questa triste provincia avrebbe decisamente bisogno di posti come si deve in cui far passare la pausa pranzo!!
    Continuate a far sorridere noi poveri impiegati squattrinati ;)

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    1. Grazie per i complimenti Jo!
      A Padova (casa!!!) ci torno ogni tanto il weekend, ma ormai non so più dove andare a mangiare, quindi consiglia pure! :)

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  2. Purtroppo il problema è proprio questo: non ci sono posti.
    Aprono gelaterie e bar ad ogni pisciata di cane, ma tirar vanti a spritz, tramezzini (quelli caldi del nazionale, fiché morte non ci separi) e gelati (ben 2 grom, la latteria ugolini, pretto, una nuova yogurteria più tutte le gelaterie storiche di via roma).. zè dura.
    Lo stomaco reclama sostanza! Ed il centro storico risponde poco e male. Bisogna necessariamente spostarsi..qui però non siamo a Milano, il tram c'è ma non dappertutto, quindi metà della pausa svanisce solo negli spostamenti.
    Ma che ci volete fare, Padova è bella, è un amore impossibile che fa soffrire ma non finisce mai ;)

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  3. Ciao sono appena stato a pranzo a quello di porta venezia (comunque si chiami).
    Posso pienamente confermare che qui il cibo è molto simile a quello autentico cinese, non è il solito ristorante cinese per italiani.
    Abbiamo ordinato direttamente a la carte (ero in compagnia di persone cinesi e quindi hanno scelto loro), tutto molto buono e abbondante, spendendo circa 16 euro a testa.
    Il problema dell'ordine delle pietanze, è perchè in cina non esiste la disitinzione primo/secondo quindi quello che è pronto prima...

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  4. Certo, signol questo lo sappiamo. È che il riso arrivò quasi all'ora di merenda...

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  5. ciao siamo gli architetti che hanno fatto il progetto del Wang Jiao 1 quello in via Padova siamo stra felici che il ristorante piaccia così tanto, merito soprattutto della cucina ;) un saluto

    http://coarchstudio.com/

    http://wj1-mi.tumblr.com/

    Andrea e Giulia

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  6. Grandissimo andrea! Avete reso le nostre pause pranzo cinesi molto più cool. E ti assicuro non era facile :)

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  7. Il posto (siamo stati a quello di Porta Venezia) ci era stato raccomandato da un amico Cinese, il quale mi aveva assicurato dell'autenticità dei piatti, che di solito nei nostri ristoranti vengono Italianizzati. Avevamo grosse aspettative, ma del posto non ci è piaciuto nulla, meno di tutti il cibo. Ho ordinato vitello ai funghi e mi hanno portato un piccolo tegamino con scarti di manzo, pieno di grasso, che sembrava cibo per cani. Il maiale in agrodolce e i ravioli sembravano roba surgelata già pronta tipo Quattro Salti in Padella Findus. Il locale era accettabile, l'aria condizionata era troppo bassa ma meglio di niente, tavoli e stoviglie erano da trattoria di paese. Oltretutto i soldi che abbiamo pagato non erano giustificati dalla qualità del cibo, del servizio, o dell'ambiente. Molto inferiore rispetto agli altri che abbiamo provato, di sicuro non ci torneremo.

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