lunedì 30 luglio 2012

BAR BIANCO


DOVE: Giardini di Porta Venezia, a.k.a. Giardini Indro Montanelli (MM Palestro, MM Porta Venezia)

QUANTO: panini 3,50, insalate 6 euro

PER: prendere aria 

DA PROVARE: la crema bigusto, per il suo forte sapore evocativo

Quando dici Bar Bianco, pensano tutti al pretenzioso chiosco di Parco Sempione. Due bar, due parchi, e, a quanto pare, nessun grado di parentela. Benvenuti al Bar Bianco di Porta Venezia. Sì, quello che incroci entrando dall'ingresso di Palestro, quello di fianco alla giostrina che scampanella ogni due minuti e ai bambini che arrancano sulle loro bici con le rotelle. Quello che è sempre aperto e che nei giorni estivi, a pranzo, si riempie subito, anche se il meglio di sè lo offre al mattino verso le undici, quando il caldo non è ancora insopportabile e potete incrociare le più incredibili razze di cane.

Il Bar Bianco di Porta Venezia non offre niente di speciale, a parte la location. Verso l'una c'è una certa folla nei pressi della cassa, e tutti sono piuttosto di fretta. Siamo in un parco, è vero, ma pur sempre a Milano. Date un occhio alla vetrinetta e scegliete. C'è roba senza pretese (e spesso con poco sapore). Panini, qualche pizzetta che sembra lì da sempre, insalate nel contenitore di plastica, insalate di pasta o riso (povere, come quelle che ci si fa a casa d'estate quando la voglia di vivere è andata in vacanza, beata lei) e così via. I prezzi sono nella media, e non vi troverete male. Potrete intrattenervi con i vostri colleghi, oppure con i passerotti, vedete voi.

Se vi capita di passare prima di pranzo, soprattutto nei giorni di maggio (quelli in cui il mondo sembra rinascere e i marmocchi sono ancora a soffrire sui banchi), troverete personaggi molto interessanti. Nei tavoli di ferro a griglia (che non vi permettono di tenere in piedi una bottiglietta d'acqua e che vi fanno precipitare le bustine di sale sulle scarpe) con panchine uguali, non è infatti raro trovare giocatori di scacchi, di ogni età e provenienza. Gli scacchisti più spietati sembrano quelli dell'est, ma ci sarà sempre un anziano italiano e burlone pronto a presiedere il match, e causa di forte irritazione da parte dei giocatori. L'anziano fuma, beve grandi quantità di caffè o calici di bianco e poi, verso mezzogiorno, si ritira perché inizia Forum. Non gioca quasi mai, dato che probabilmente non sa giocare, ma di rado rifiuterà una partita a briscola a chiamata. Quindi chiamatelo, verrà.

Il Bar Bianco, al suo esterno, offre macchinette che vendono palline con sorpresa. Un euro per chi vola basso, due per chi ha deciso di regalarsi qualcosa di speciale. Esistono da sempre, e da sempre deludono qualunque bambino, ma non smettono mai di emanare fascino. Vorremmo consigliarvi una cosa: la crema bigusto. Si trova tra i dessert ed è una di quelle creme al latte e vaniglia o latte e cioccolato. Affrettatevi a scegliere quella in cui il cacao non domina la vaniglia e viceversa, sono le prime ad andare a ruba. Ricordano un po' l'infanzia, un po' certi antibiotici. Che poi spesso le due cose coincidono. Un giorno di tanto tempo fa il mio amico Giovanni illustrò una crema bigusto, e mi regalò la sua opera. Eravamo un po' più giovani e colmi di speranze di ogni genere. La metto qui, e sospiro. 



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