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martedì 5 giugno 2012

PAVÉ


DOVE: via Felice Casati, 27 – Porta Venezia, tel. 02 94392259

QUANTO: panini 5 euro/ insalata 6,50 euro

PER: hipster inside

DA PROVARE: i dolcini, che sono buonissimi



Volevamo restare a casa, invece siamo andati al Pavé.
È arrivato il caldo e con lui anche un po’ di inappetenza, così ci siamo detti che un’insalata era l’ideale e il nuovo laboratorio pasticceria (a due passi dall’ufficio) era assolutamente da provare.
L’avevamo visto per caso una domenica in orario di aperitivo, forse proprio la domenica d’apertura, traboccava gente sui marciapiedi vicini al pari del mio cesto della biancheria nel fine settimana. Pochi giorni dopo ci hanno portato per merenda i suoi biscotti nell’elegante pack trasparente – al caramello, con le gocce di cioccolato e alla nocciola. Buonissimi!
Inoltre tutti i possessori di Ray-ban pieghevoli c’erano già stati, e avevano approvato. Non potevamo più rimandare.

Al Pavé è tutto sceltissimo e selezionatissimo, dagli ingredienti – la farina macinata a pietra, la vaniglia tahiti, il lardo di Colonnata & Co – alle sedie retrò. E tutto di gusto, dalle mousse alla credenza, dai panini all’immagine coordinata. In tutta questa bellezza non si capisce come sopravviva l’acqua minerale Vera, che mi ricorda la mia città natale e qualche partita allo stadio, ma che è assolutamente imbevibile, per cui prendetela frizzante, le bollicine aiutano.

Gli orologi sono fermi, perché i proprietari vogliono provare a fermare il tempo. Hanno costruito uno spazio, non un locale, e vogliono farvi sentire a casa. Questa per fortuna è una mera illusione perché se foste veramente a casa vostra avreste tirato fuori dal frigo il gelato Carte d’or e infarcito la briosce plasticosa in busta (che rimane plasticosa anche fuori dalla busta), scolato del succo dai colori fluo che tanto vanno quest’anno e indossato una maglietta con dei dolcissimi animaletti. Quindi no, per fortuna siete al Pavé.

Noi siamo arrivati alle 13.05 e c’era stranamente posto, il locale si è riempito nei 15 minuti successivi. Si sceglie prima dal menu poggiato sulla vetrina – la sua finezza me lo fa subito associare agli ultimi romanzi di De Luca – e si paga prima.
La scelta è tra 3 insalate (6,5 euro), abbinamenti molto raffinati come insalata, cipolla rossa, mozzarella e uvetta o pomodori secchi, insalata, sesamo e quartirolo. Il tutto accompagnato da crostini e condito con una delle tre salse proposte (vinaigrette, acciughe o basilico). Oppure taglieri di salumi (9 euro) e panini (5 euro), con il pane prodotto da loro e lasciato lievitare 8 ore. Ecco alcune farciture: lardo & burro, magro di parma e crescenza, composta di mele, taleggio e noci.

Noi ci siamo lanciati sulle insalate. Buone, ma talmente light che non vengono accompagnate da pane (sì, ci sono i crostini però…) e nemmeno da ulteriore condimento (forse bastava chiedere!).


Volevamo prendere il caffè, ma le bustine di zucchero “rojto” hanno monopolizzato la discussione. In rilassatezza ci siamo alzati, abbiamo sistemato le sedie e siamo andati a finire il pranzo in gelateria. Non eravamo sazi, ma felici di aver trovato un angolino piacevole di Milano un posto perfetto per le colazioni.
I nostri amati Sodexo ancora una volta non ci sono stati d’aiuto – non accettano alcun tipo di buoni, ma hanno assicurato che si stanno muovendo al riguardo – e quando li abbiamo nominati c’è stata rivolta un’occhiata comprensiva di quelle che si riservano solo ai pazzi. Finisce sempre così.

1 commento:

  1. Stamattina colazione da Pavé. Finalmente abbiamo provato La160, leggendaria! Ancora non capiamo come possa avere il 160% di albicocche, ma di sicuro un buon 70% di burro c'è.
    Anche il cappuccio era buono – con la cannella – e pure il pain au chocolat. E poi il posto è veramente accogliente e rilassato, un buon modo per cominciare la giornata!

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