giovedì 28 giugno 2012

SAPORI DI CASA


DOVE: via Castaldi, 33 – mm Porta Venezia, tel. 0229401963

QUANTO: da 6 euro

PER: amanti della puglia

DA PROVARE: le polpette


Per anni siamo passati davanti a Sapori di casa – una gastronomia-trattoria pugliese – senza metterci piede. Sulla porta troneggia un menu con dei prezzi piuttosto alti per dei tavoli con le tovagliette di carta, l’insegna verde non troppo visibile e la mancanza dell’adesivo Sodexo ci avevano tenuti lontani. Poi l’adesivo è arrivato e noi con lui.
Entri e vieni piacevolmente accolto dall’aria condizionata, con una temperatura che poco ha di Alberobello, ma che riporta molto di più al Trentino Alto Adige e ti permetterà di desiderare le lasagne, la pasta al forno o la parmigiana di zucchine che con più di 30 gradi forse non avresti considerato.

I piatti sono tutti esposti in vetrina. Accanto alle specialità pugliesi come riso patate e cozze, polpette di pane, burrate e panzerotti trovi tantissimi altri cibi – pasta fredda, verdure e salumi di ogni tipo, cotoletta, salmone con patate, orata, homelette, formaggi, focacce, frutta e molto altro. Quasi tutti i piatti sono disponibili sia in versione carnivora che in versione vegetariana. Strabuzza gli occhi, fai un’espressione concentrata, per riuscire così a guadagnare tempo e a ordinare per ultimi.
Il proprietario del locale è felice di servirti, ti chiede se preferisci mangiare le zucchine fredde o riscaldate, e non cerca di riempirti il piatto a più non posso, particolare non trascurabile giacché si paga a peso!
Eppure si vede che è felice di vederti mangiare e assaggiare il maggior numero di cose possibili – assaggini li chiama lui! – anche se questo vuol dire un boccone di pasta, una mozzarella, un cucchiaio di peperonata e uno di piselli. È felice, nonostante debba pesare il tuo piatto e reimpostare la tara cinquecento volte.

Il beveraggio, sempre citando il cuoco, è disponibile nel frigo. Sul tavolo si trova anche un menu degustazione (credo serale) a 25 euro davvero per temerari, solo a leggerlo fa rimpiangere di avere una bocca e un apparato digerente, potrebbe nutrire tutta la Sierra Leone.

Il locale bell’imbiancato vanta pareti di finti mattoncini e travi in legno. E anche se hai deciso di pranzare da eremita, la solitudine non sarà mai completa perché il tuo pasto sarà supervisionato da Papa Giovanni XXIII e da Padre Pio. Beati!
Uno dei grandi plus di questo posto, oltre all’offerta davvero ampia di cibarie e a un prezzo contenuto, è quello di farti riscoprire i grandi classici degli anni novanta. Non ascoltavo As long as you love me dalla terza media, ed eccolo lì quel bel biondino di Nick salire e scendere dalla sedia, ancora arzillo come quindici anni fa. La tivù è infatti accesa sul canale di RTL con il simpatico Amadeus – che tutti credevamo morto.


2 commenti:

  1. Vi adoVo. Però omelette si scrive senza l'h.

    RispondiElimina
  2. Grazie Giulia della precisazione. Non avendo scritto io questa recensione, potrei dirti che si tratta di una svista. Invece ... :) No scherzo, ogni tanto scriviamo nella fretta castronerie indicibili. Ti piace la parola castroneria?
    Continua a leggerci :) Un abbraccio

    RispondiElimina