mercoledì 27 giugno 2012

BAOBAB


DOVE: Via Tadino, 48 – mm Lima/Caiazzo, tel. 3288351075

QUANTO: menu a 7,50 euro

PER: grandi pacche sulle spalle e un pranzo senegalese

DA PROVARE: thiou curry


Quando entri al Baobab sei tentato di chiedere permesso e di toglierti pure le scarpe.
Questo perché stai entrando in casa di Dion, anche se non c’è il campanello.
Ci sono però l’appendino per poggiare i cappotti, l’acquario con i pesci rossi e anche quelli gialli, la televisione, caffè touba e the ataya sempre caldi. Vieni accolto con pochi convenevoli, e un calore un po’ scostante, da una voce rauca e grossa.
Ti siedi timidamente, posto ce n’è sempre. Inutile guardare il menu, perché andare al baobab è proprio come andare dalla nonna – una nonna senegalese però! – si mangia quello che c’è.
Quando ci siamo andati noi era rimasta una porzione di Ceebu Jeen di pesce, il pollo Yassa e il Thiou curry. Noi abbiamo ordinato gli ultimi due totalmente a caso. Volevamo il cous cous, ma non c’è stato niente da fare.

La tavola è apparecchiata con tovagliette nere plasticose, in alcuni punti trasformate dal calore, bicchieri di plastica e tovaglioli di carta. Con l’acqua (compresa nel menu) vi verranno recapitati anche dei salatissimi arachidi tostati e il temibile piccante.
Attorno a voi batik, qualche bassorilievo africano, vasi traboccanti di fiori finti e sticker di rose e tulipani rossi sulle pareti. Vi sembrerà di essere a Marsiglia o a Belleville.
Se aprite le orecchie sentirete parlare Wolof, e se aguzzate la vista vi accorgerete subito che siete gli unici bianchi. Questo vi impedirà di alzare la voce, di iniziare a lamentarvi o di avanzare pretese assurde. Rilassatevi e godetevi il vostro pranzo. Se il momento è particolarmente tranquillo e la temperatura lo permette verrete anche lasciati soli, i gestori si accomoderanno nei tavolini esterni a conversare animatamente e voi resterete in un’intimità totale.

Prima arriverà un piatto di riso pilaf servito in versione montagnola (volevo paragonarla a un monte locale ma Wikipedia mi ha fatto sapere che il Senegal è totalmente pianeggiante!) troneggiato da una foglia di prezzemolo e con del limone a valle, poi una ciotola metallica con il piatto da voi prescelto. Il pollo Yassa è un cosciottone di pollo accompagnato da una chilata di cipolle e carote, il thiou curry un fluido verde buonissimo nel quale galleggiano mezza carota, mezza patata, e due bocconcini di manzo.
Le porzioni vi potranno sembrare piccole, ma vi assicuriamo che dopo aver spazzolato i piatti il vostro stomaco non reclamerà. Concludete il pasto con un the ataya, è fuori dal menu, ma costa solo 50 centesimi, ve lo potete permettere. Dicono che sia ottimo da bere bollente nelle giornate calde, noi ci fidiamo.

Se volete sapere cosa si mangia giorno per giorno, potete sempre andare su facebook e guardare cosa hanno cucinato. Massù, alla fine una sorpresa è sempre meglio.




6 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Provato oggi dopo avervi letto e scoperto tramite Solferino 28 (non sono quella dei commenti negativi, anzi vi faccio i complimenti perché trovo sacrosanto consigliare posti come il Baobab e diffidare altri come il Brickoven).
    Riguardo al locale, tenete pure in considerazione che io lavoro a Conciliazione e mi sono fatta qualche fermata di metro apposta per loro, per fare il mio test a posteriori (non pensate male!).
    L'ho trovato buonissimo, a me il cibo etnico piace molto, quello vero intendo.
    Ho preso il massè cioè un piatto di carne di manzo con patata, carota e sugo (non quello rosso però) accompagnato dalla famosa montagnola di riso pilaf. Sazia molto.
    Un'altra cosa che consiglio è il succo di zenzero, se prendete piatti lievemente piccanti, si accompagna bene. Ha un sapore dolce ed un retrogusto piccante, tipico della radice. E’ servito freddo, è molto dissetante e poi costa 2 euro (non è nel menù) ma dove altro lo si trova?
    E ho visto senegalesi che i Watussi gli facevano una pippa!! :D

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  3. ciao, oggi solo grazie alla vostra recensione sono riuscito a scoprire il Baobab. Che dire oltre ad un convinto -GRAZIE!-?
    La cucina è interessante e la signora cuoca è stata gentilissima a spiegarmi la preparazione di tutti i cibi che abbiamo mangiato. Per la cronaca organizzano anche dei corsi domenicali.

    Che dire? Complimenti per il sito, andate avanti e

    A presto!

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  4. Grazie box, ci fa moltissimo piacere ricevere un commento come questo.
    Speriamo di scoprire nuove perle come ci è successo per il buon Baobab :)
    Ciao!

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  5. BAOBAB RISTORANTE VI RINGRAZIA MOLTISSIMO !!! :)

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