mercoledì 21 marzo 2012

LA PICCOLA ISCHIA

DOVE: Via G.B. Morgagni, 7 (mm Lima), tel. 022047613

QUANTO: da 7 euro

PER: napulicchi doc.

DA PROVARE: la pizza e i frittini


È estate ma avete nostalgia del presepe, del ponte dell’Immacolata passato a tormentare vostro padre perché anche voi volevate la cascatella di fianco alla capanna di Gesù. E poi le pecore fatte di cotone, il muschio raccolto nel bosco e la stella cometa che fa saltare i tappi mentre vostra madre cucina l’arrosto.
C’è un solo modo per farvi passare questi ricordi agrodolci, soprattutto se vi è pure venuta voglia di pizza: andare alla Piccola Ischia.
Entrateci e vi sentirete parte di un presepe napoletano ambientato per le chiassose vie di Ischia. Paffute e rubiconde matrone stendono i panni sopra di voi – ma non temete per le briciole, quelle non ci sono, nemmeno sul vostro piatto! – un apecar passa a fianco al pergolato di vite che mostra una veduta mozzafiato del Golfo. Il tutto in cartapesta dalle tinte sgargiante. E Maradona…

Accomodatevi. A noi spesso riservano il tavolo tondo, che complica il gioco di incastri. Abbiamo scritto riservano perché è meglio prenotare, sia a pranzo che a cena questo posto è davvero gremito. Forse è una strategia per rendere al meglio la verace atmosfera napoletana, fatto sta che se non volete aspettare una mezz’ora buona vi conviene segnarvi questo numero: 02/2047613.
Se state attenti al momento di varcare la soglia potete scorgere vicino alla cassa una lavagnetta con i piatti del giorno, è la vostra unica occasione perché poi alzarvi sarà impossibile.
Il cameriere – il fato deciderà se assegnarvi il giapponese scorbutico o il pelato marpione – arriva subito con i menu e con il blocchetto per gli ordini e una bic nera.
Il resto fatelo voi. Contate il numero di Coca Cole per alzata di mano e scrivete quante margherite. Tanto poi c’è sempre qualche indeciso che minerà alla comprensibilità del vostro ordine.
- “No, no, io prendo quella con la salsiccia e le cime di rapa!”
- “Anzi. No dai meglio stare più leggeri, margherita sì”.
La sagra delle cancellature.

La Piccola Ischia è a misura di ogni fame. Infatti le pizze hanno tre dimensioni: piccola, media e grande. Qui lo stomaco è come i cani di razza, ha una taglia anche lui.
La pizza non è l’unica chance, ma sappiate che è la scelta migliore, perché gli gnocchi alla sorrentina sarebbe più dignitoso chiamarli gnocchi affogati nella passata, idem la pasta al sugo, l’insalata è per diete da 150 kilocalorie, mentre i panini…chissà, non li abbiamo mai considerati.
Gli antipastini invece sono uno spettacolo, il trionfo dell’olio fritto, altrimenti perché chiamarle sfiziosità: Patatine, crocchette, fiori di zucca, montanara, arancini.
La pizza è la vera specialità, forse qualche volta un po’ troppo salata e – la piccola è davvero minuscola – molto napoletana. Buona e onesta. Infatti parte dai 2 euro e mediamente si aggira sui 5. Vi sazierà, ma vi costringerà a passare il pomeriggio vicino al distributore dell’acqua.
Concludete la vostra pausa pranzo con limoncello e caffè, ma trascurate i dolci, saranno superflui. Come regalare una bicicletta a un pesce.

Ps Quella di via Morgagni è solo una delle quattro Piccola Ischia di Milano. Vi va una caccia al tesoro? Cercatele.

2 commenti:

  1. Io sono stato in quella di Viale Abruzzi. Vi segnalo la pizza fritta con ciccioli. Non sono riuscito a non finirla tutta ma c'è da dire che quella volta avevo il pomeriggio libero!

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