giovedì 7 febbraio 2013

JUICEBAR

 DOVE: Viale Stelvio, 65 (mm Maciachini/Lancetti)

QUANTO: menu a 9,90 euro

PER: chi vuole far finta di andare in palestra

DA PROVARE: insalata e dolce con carote, zenzero e noci.

Il Juice Bar è il posto ideale per un pranzo leggero ed equilibrato, non a caso è inserito all'interno della supermegafichissimamacarissima Get Fit di viale Stelvio. Se non potete permettervi la Thalasso terapia, il bagno turco e il corso di samba di sicuro potrete permettervi un pranzetto al bar del piano terra.
Prima di tutto dovete fare lo scontrino, così senza pensare troppo a cosa volete mangiare, perché per quello avrete tempo dopo, quando fissando la vetrinetta dovrete combinare il vostro piatto.

Io avevo chiaramente toppato perché era una di quelle giornate in cui avrei gradito un'amatriciana, così nella più totale indecisione ho evitato il menu zuppa o la pizza al kamut per lanciarmi sull'insalata faidate. Per comporla avrete a disposizione 5 ingredienti oltre alla base di insalatina verde, vedete voi se accontentarvi di pomodori, carotine, sedano, farro e piselli o lanciarvi in abbinamenti anche sconsigliati come pollo, gamberetti, uova, mozzarella e wurstel. Per chiamarsi insalata basta ci sia l'insalata e quella c'è di default.
Vasta è la scelta di cereali (couscous, farro, riso nero, orzo...) e moltissimi anche gli altri ingredienti, dalla feta alle patate al forno senza dimenticare la caponata, che io non mi sono fatta mancare! Si può anche scegliere tra gli ingredienti extra esposti nella parte alta della vetrina, che verranno adagiati sulla vostra insalata in terrina di plastica dopo aver fatto un giro di montagne russe col condimento (nell'apposità insalatiera). In questo periodo servono polpette di carote e broccoli, rollé di tacchino pesto e pinoli, frittata e una cotolettina gialla di non so che.
Ne risulta una porzione non abbondantissima, ma giusta. Giusta per consentirvi di finire in bellezza con una fetta di torta o un biscotto. Ottima quella con carote, zenzero e noci, ma anche quella di mele non sembrava male.
Non appena è pronto il piatto diventa vostro, sta a voi prendervene cura portandolo al tavolo con il vassoio. Le premurose cameriere si preoccuperanno poi di sparecchiare e recapitarvi il caffé accompagnato da una miniporzione di gelato.

Nell'orario di punta il bar con le sue morbide poltroncine, i poster di kiwi colorati e il design minimale non è veramente rilassante perché il vociare e il costante viavai riempiono il locale. Concentratevi però sulla vostra bella insalata colorata e salutare e sui crostini che l'accompagnano (che sembrano pane Carasau...) o su chi vi sta intorno sia mai che qualche bel fusto palestrato o qualche ragazza uscita dalla seduta di fitness sia seduto di fianco a voi. Molto probabilmente si sarà accontentato – e non solo d'estate – dell'ottimo yogurt coi cereali o degli smoothy, mica come voi!
Andare al Juicebar è anche un'ottima occasione per stupire i vostri colleghi o per seminarli, vi basterà dire vado in palestra e avrete depistato anche i più tenaci attaccabottone. Si dice che anche a colazione non sia niente male, proponendo cappuccio + spremuta + brioche a 3,50 euro. Come si suol dire: vi faremo sapere.

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